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Alcune etichette discografiche diventano negli anni un sinonimo di qualità, una specie di marchio di garanzia. E questo non vale soltanto per poche label internazionali come Warp, Sub Pop o Domino, ma è un discorso riproponibile anche su scala nazionale. In Italia una di queste etichette è sicuramente la Unhip Records di Bologna, che nel corso della sua storia ormai decennale ha lanciato molti fra i gruppi più interessanti della nostra scena indipendente, dai Settlefish ai Disco Drive, dai Blake/e/e/e ai Drink To Me (e solo per citarne alcuni). Approfittando dell’avvio della campagna abbonamenti “Become an unhipster”, abbiamo fatto una chiacchierata con Mattia Boscolo, che oggi è l’anima della Unhip insieme al suo fondatore Giovanni Gandolfi.

Cos’era Unhip quand’è nata e cos’è oggi? Quali sono stati i cambiamenti principali, in positivo e in negativo?
MB – Unhip è nata come una bedroom label, a casa di Giovanni Gandolfi, pubblicando split in vinile (e in altri formati non convenzionali) di artisti principalmente internazionali (come Lali Puna, Fantomas, Melt Banana, Isan, Pan American…). È poi passata a promuovere artisti italiani con lavori sulla lunga distanza (cd e lp), portando gruppi quali Disco Drive e Settlefish ai vertici dell’indie nazionale. Inoltre, ha prodotto la versione in vinile dei dischi di Offlaga Disco Pax, Afterhours, Le Luci Della Centrale Elettrica, ecc. Adesso che la situazione non è più florida come un tempo, a livello di vendite prima che di qualità dei gruppi in circolazione, al posto di incaponirsi o di indebitarsi fino al collo, Unhip ha ridotto il numero di produzioni, selezionando con cura i gruppi da far uscire e valutando nel contempo altre strade, dal digitale al ritorno degli split, dall’organizzazione di concerti all’abbonamento all’etichetta.

Quali sono state le cause di questi cambiamenti?
MB – Come ti dicevo, il crollo delle vendite del cd ha sicuramente determinato un cambio di prospettiva rispetto a un tempo, quando un eventuale “buco nell’acqua” a livello discografico permetteva di cadere più o meno in piedi. Molte realtà che hanno contribuito a rendere Unhip quella che è (come il distributore Hausmusik, che distribuiva i nostri dischi in tutto il mondo) sono fallite o hanno subito forti ridimensionamenti, motivo per cui le scelte strategiche sono cambiate di conseguenza. Continua a leggere

Unhip Records: qualità al passo coi tempi

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Da stasera i due autori del libro The New Rockstar Philosophy, i blogger canadesi Roshan Hoover e Matt Voyno, saranno in Italia per una serie di appuntamenti in diverse città. Quella italiana, pubblicata a settembre da NdA Press, è stata la prima edizione a livello mondiale.

Prima tappa, Bologna. Domani sera, giovedì 24 novembre, alle ore 18:30, Hoover e Voyno presenteranno The New Rockstar Philosophy alla Libreria Modo Infoshop (via Mascarella 24/b). Insieme a loro, oltre a me, ci sarà Gianluca Giusti della Famosa Etichetta Trovarobato, che consentirà alla chiacchierata di stringere il focus sulla realtà musicale italiana.

Sabato 26 novembre saranno a Bari, in occasione del MEI-Medimex, per ricevere il premio come Miglior libro indipendente dell’anno insieme all’editore e a noi traduttori/curatori dell’edizione italiana, The New Rockstar Philosophy. Manuale di auto-aiuto per musicisti.

Lunedì doppio appuntamento: al mattino un interessante workshop presso il SAE Institute di Milano per approfondire meglio i temi trattati nel libro e nel blog, mentre alle 18 Hoover e Voyno saranno alla FNAC di Milano (via Palla 2) insieme al musicista Cesare Malfatti per una presentazione ovviamente aperta a tutti.

Vi aspettiamo per chiacchierare di musica e autoproduzione.

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Roshan Hoover e Matt Voyno

The New Rockstar Philosophy Italian tour

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